È in dirittura d’arrivo la fase istruttoria che vedrà la registrazione della pitina friulana all’interno dell’Olimpo dei prodotti ad Indicazione Geografica Protetta (IGP).

La pitina è un prodotto a base di carne che si presenta, esternamente, di forma quasi sferica, di colore compreso tra il giallo dorato ed il giallo bruno. All’interno, il colore al taglio è compreso tra il rosso vivace ed il bordeaux carico con la parte più esterna più scura.

Il territorio di produzione della pitina ricade esclusivamente nella provincia di Pordenone e si identifica in tre valli: la Valcellina, la Val Colvera, e la Val Tramontina. Tale territorio, che in parte si trova all’interno del Parco Naturale Regionale delle Dolomiti Friulane, è inserito nel comprensorio montuoso soprastante l’alta pianura friulana occidentale, racchiuso tra il corso dei fiumi del Tagliamento e del Piave. L’epicentro di diffusione della pitina è, tuttavia, legato, secondo la tradizione, al borgo di Frassaneit, oggi frazione del comune di Tramonti di Sopra.


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