“Erano di pietra celeste, tutti fichi d’india, e quando si incontrava anima viva era un ragazzo che andava o tornava, lungo la linea, per cogliere i frutti coronati di spine che crescevano, corallo, sulla pietra”

Rileggo sempre con nostalgia alcune pagine di Conversazione in Sicilia di Elio Vittorini dove le piante di ficodindia trovano forma nei paesaggi raccontati. Non c’è icona migliore del ficodindia per rappresentare l’identità della Sicilia e dei siciliani che, ahimè, col tempo, si sono sfocate nel perseguire valori e mode che non appartengono al popolo ed alla storia di questa isola. 


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