Stati Uniti, 1977: Holden Ford, personaggio immaginario della serie TV Mindhunter, è un agente speciale dell’FBI esperto in negoziazione degli ostaggi. Holden non è però pienamente soddisfatto del proprio lavoro e decide quindi di rivolgere la sua attenzione alla psicologia criminale, stringendo una collaborazione con Bill Tench, agente dell’unità di Scienze Comportamentali.

Nel tentativo di risolvere alcuni difficili casi di omicidio, i due provano un nuovo tipo di approccio per cercare di comprenderli: eseguiranno interviste ai  più famosi assassini degli Stati Uniti, per indagarne la psiche e cercare di intuire il loro modo di operare.

Prima ancora che termini come serial killer e profilazione criminale fossero ampiamente diffusi, i due agenti si fanno pionieri di questo studio, analizzando i comportamenti che muovono le azioni dei pluriomicidi.

Qualche decennio più tardi, nel 1995, nella serie televisiva Manhunt: Unabomber, l’Unità di Scienze comportamentali dell’FBI accoglie invece con un applauso la nuova generazione di criminal profiler, che rappresenta ormai un aspetto della criminologia diffuso nell’unità di polizia.


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